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SCRIVERE per RACCONTARE

Ogni ragazzo normale, in un periodo della sua vita, prova un irresistibile desiderio di partire e mettersi a scavare per portare alla luce un tesoro nascosto" Mark Twain - Le avventure di Tom Sawyer - SU QUESTO BLOG SONO LEGGIBILI I MIEI EBOOK REGISTRATI ALLA SIAE - I link nella colonna di destra

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Utente: Mariaserena
Nome: Maria Serena Peterlin
Ascolto, osservo e leggo. Mi interesso di letteratura. Mi occupo di formazione, scuola ed educazione. In questo blog parlo soprattutto di problematiche giovanili e di interessi culturali e questioni di attualità. Pubblico qui i miei scritti, racconti, ricordi, foto e disegni e le mie libere parole.

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martedì, 15 settembre 2009

La stupefacente storia di Mariastella e la rivoluzione delle Barbie

Splinder (15/09/2009) ovvero: LA SVENTURATA (che fu nominata all'Istruzione) DISPOSE... ... credeva fosse una casa di bambole, invece era la scuola La fortunata Mariastella quella volta ebbe in regalo un gioco bellissimo e nuovo; una grande, anzi enorme Scuola della Barbie con tanto di Miur, Usp e compagnia bella, con tanto di kit per la costruzione di mini-grandi scuolette, con tanti Big Jim prof e amiche Leggi ancora...
postato da: Mariaserena alle ore settembre 15, 2009 11:49 | link | commenti
categorie:
venerdì, 12 giugno 2009

Maria Serena PETERLIN i libri

 
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Al lavoro
Vita da Telespettatori Disperati

Vita da Telespettatori Disperati

Vita da Telespettatori Disperati (libro)

Pubblicazione a copertina rigida: €1R4.00

Dialoghi tra due telespettatori sulle performances televisive di politici e giornalisti. Oggi tutta la comunicazione politica, i comizi, i dibattiti e gli incontri, avvengono in TV. Non è sempre vero, però, che chi appare molto ottenga maggiore consenso, specialmente se critica gli avversari ma non propone nuove e più valide idee. I Telespettatori Disperati sono personaggi immaginari, ma rispecchiano i commenti ironici o meditati dei cittadini che si trovano costretti a tele-ascoltare e a tele-vedere, ma non sono mai chiamati a essere tele-ascoltati. E qualche volta si vendicano nelle urne.

TELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewers

TELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewers

TELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewers (libro)

Stampa: €10.51 (Stesso libro in edizione economica)

Dialoghi surreali e satirici tra due telespettatori disperati a causa della informazione televisiva e della comunicazione dei politici. Nati su Web, i Telespetatori disperati continuano a vivere in rete e su queste pagine. Le loro storie spiegano perchè si possano perdere le elezioni o veder scendere la propria popolarità pur apparendo quotidianamente sul teleschermo. I telespettatori disperati, ironici e irriverenti, laici e anticonformisti, dimostrano che la televisione può ammorbare o divertire, ma non ipnotizza nè fa smettere di pensare.

FRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMA

FRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMA

FRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMA (libro)

Stampa: €7.41

FRAMMENTI MATERNI è dedicato all'amore e al ruolo delle mamme. Abbiamo attraversato un troppo lungo periodo di anni in cui sembrava che si potesse perdere il significato e il valore di ciò che invece è fondamento di affetti e riferimento alla vita. La figura femminile materna rappresenta un intreccio di valori non solo simbolici, ma sostanziali e vitali. La maternità di una donna non dovrebbe essere costretta ad attendere tempistiche e opportunità né dovrebbe essere costretta a scegliere tra un figlio e un lavoro. La maternità non è un privilegio o un lusso: è una preziosa manifestazione della vita, è ricchezza per tutti. Poiché si tratta, come tutti sappiamo, di un cammino di impegno e di coraggio, ho cercato di rappresentarne alcuni aspetti attraverso persone e situazioni vere e reali: frammenti di quello che ho incontrato nella vita quotidiana in forma di brevi racconti, riflessioni e di semplici poesie.

I miei Lucignoli

I miei Lucignoli

I miei Lucignoli (libro)

Stampa: €11.18

M.S.Peterlin racconta il mondo giovanile e il difficile rapporto tra studenti e insegnanti e mette in luce anche retroscena e fuori scena di momenti ed episodi di vita scolastica che di solito sono riservati agli addetti ai lavori. I protagonisti sono i Lucignoli e gli adulti con cui si confrontano. Sono ragazzi come tanti, ma irripetibili; sono capaci di rabbia e di affetto, e di disperazione e di ironia, ci sfidano ma hanno bisogno di noi; l'autrice cerca di far parlare la loro giovinezza invitando ad ascoltarla con attenzione. Il mondo in cui loro e gli adulti vivono non è un paese dei balocchi, ma probabilmente non lo è stato nemmeno nel passato. Il titolo è dovuto al lungo ininterrotto amore di Maria Serena Peterlin per il libro di Carlo Collodi. Essendo impossibile imitare Pinocchio, ha voluto dedicarsi al suo compagno Lucignolo che tutti, insegnanti compresi, considerano cattivo per dagli un'altra possibilità. I nomi dei protagonisti sono modificati per rispetto della privacy.

La (mia) classe non è doc

La (mia) classe non è doc

La (mia) classe non è doc (libro)

Stampa: €13.09

Storia di affetti e di umorismo riflessivo. Una insegnante di lettere di scuola media superiore vive tre anni di dialogo con una sua classe molto speciale. Il libro racconta, in prima persona, una storia vera. E' un libro senza prediche e senza facili pedanterie. "Non esiste un solo modo di insegnare o di essere persone. Esiste una realtà, in questo caso scolastica, con cui si deve interagire inventandosi un linguaggio complesso e dedicato. E non esiste un modo per farsi rispettare ed amare diverso da quello di amare e rispettare per primi. Questa è stata la mia vita di insegnante e sono contentissima che sia andata così." Maria Serena Peterlin

EDITORIA DEMOCRATICA E POPOLARE

TUTTE LE OPERE SONO DISPONIBILI in edizione a STAMPA presso LULU.com oppure in edizione E-BOOK su web

 

postato da: Mariaserena alle ore giugno 12, 2009 14:13 | link | commenti
categorie: libri, vita, scuola, sentimenti, insegnanti, ragazzi, studenti, tv , maria serena peterlin

TELESPETTATORI DISPERATI è UN LIBRO PER TUTTI!


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Vita da Telespettatori Disperati
ID: 7194620
Category: Spettacolo
Descrizione: Dialoghi tra due telespettatori sulle performances televisive di politici e giornalisti. Oggi tutta la comunicazione politica, i comizi, i dibattiti e gli incontri, avvengono in TV. Non è sempre vero, però, che chi appare molto ottenga maggiore consenso, specialmente se critica gli avversari ma non propone nuove e più valide idee. I Telespettatori Disperati sono personaggi immaginari, ma rispecchiano i commenti ironici o meditati dei cittadini che si trovano costretti a tele-ascoltare e a tele-vedere, ma non sono mai chiamati a essere tele-ascoltati. E qualche volta si vendicano nelle urne.
Editore: Ed Notecellulari - Ricerca e Sviluppo 2009
Anno del copyright: © 2009
Lingua: Italian
Paese: Italia
Parole chiave: televisione, politica, politici, informazione televisiva, mass media, satira

ACQUISTABILE SUL SITO DI EDITORIA ON DEMAND

LULU.COM

http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-rigida/vita-da-telespettatori-disperati/7194620

 


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postato da: Mariaserena alle ore giugno 12, 2009 14:03 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 10 giugno 2009

apologo assonnato

Mentre bevo il caffè
sul terrazzo col sole
la lavanda gareggia
con l’azzurro del cielo.
 
Penso al come e al perché,
ma arriva un calabrone
che in quel fiore ora mangia
succhiando il breve stelo.
 
Nere le ali e un gilè
di panciuto signore
elegante passeggia
inchinando il profilo.
 
E capisco perché
lavanda, cielo e sole
tutto intorno parteggia
a un mondo senza gelo,
 
calabrone non è
soltanto un gran mangione
ma un annuncio e messaggio
di un bene… parallelo.
 

 
 
postato da: Mariaserena alle ore giugno 10, 2009 23:51 | link | commenti
categorie: versi

Apologo semiassonnato

Splinder (10/06/2009) Mentre bevo il caffè sul terrazzo col sole la lavanda gareggia con l’azzurro del cielo.   Penso al come e al perché, ma arriva un calabrone che in quel fiore ora mangia succhiando il breve stelo. Leggi ancora...
postato da: Mariaserena alle ore giugno 10, 2009 23:49 | link | commenti
categorie:
venerdì, 22 maggio 2009

Le oneste verità dei poeti

Non possiamo fare a meno dei poeti

quelli che scrivono, piani e silenziosi,

quelli che ci annunciano discreti

virtù, messaggi e pensieri non fumosi.

 

Non possiamo fare a meno di alfabeti

scritti su fogli bianchi e frettolosi

che appuntano parole e non segreti

che descrivono sensi un po’ spinosi

 

quelli che nel passato e nel presente

trovano linee chiare scritte a mano

con polvere o matite, sangue o pianto;

 

quelli che non scoraggia le arroganze

che non temono bave limacciose

ma della vita inaugurano danze
postato da: Mariaserena alle ore maggio 22, 2009 18:55 | link | commenti
categorie: parole, poesia, verità
giovedì, 21 maggio 2009

I MIEI LIBRI IN VETRINA

Splinder (21/05/2009) I LIBRI IN VETRINA SU LULU.COM     Leggi ancora...
postato da: Mariaserena alle ore maggio 21, 2009 09:14 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 29 aprile 2009

Nuova Edizione

il link a La (mia) classe non è. doc

copertina:

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autrice del Praticomondo.net

postato da: Mariaserena alle ore aprile 29, 2009 21:29 | link | commenti
categorie: pensieri, riflessioni, news, scuola, amicizia, libro, docente, maria serena peterlin
lunedì, 23 marzo 2009

Un racconto : due specie di giovane amore

CICCIO HIP HOP CAP 23
 Davide e Ciccio: i ragazzi dei capolinea
(due specie di giovane amore)

 mariaser1 news 07di Maria Serena Peterlin

Davide ha diciotto anni, abita a Roma al Torrino, un quartiere residenziale con ambizione di discreta eleganza tra l'Eur e il Raccordo Anulare. E’ un lungo ragazzo magro che sembra uscito, se fosse possibile, da un incrocio tra un pioppo cipressino e un salice piangente. E’ al quinto anno di Istituto Telematico e affronterà l'esame di stato. Ha sempre studiato con diligenza e ottenuto dai professori un consolidato giudizio positivo grazie al quale vive di rendita amministrando il suo vantaggio, come fanno le squadre di calcio maggiori che, sul due a zero, rallentano il ritmo ed esibiscono danzati virtuosismi arrivando al 90° senza affaticarsi.
Ha gusti non di tendenza e non omologati alla massa dei giovani romani: infatti tifa Ternana e porta al collo la sciarpa verde-rossa della squadra che segue anche in trasferta.
Va da sempre in vacanza a Scauri dove d'estate gira in bicicletta per scoprire bellezze archeologiche e non, ma soprattutto per la gioia di pedalare.
Là è possibile incontrarlo (o anche solo immaginarlo) mentre, solitario e felice, si affatica: le lunghe gambe in moto come infaticabili stantuffi, la figura allungata e curva sul manubrio, i capelli crespi e biondi incollati alla testa. Il suo viso geometrico è illuminato da occhi chiari, apparentemente svagati e percorso dai fremiti percettivi di osservatore ironico e memorizzatore paziente. Ha alcune doti (responsabile, educato, buono) ed imperfezioni (cocciuto, parsimonioso, po' esibizionista); oltre alla passione per la bicicletta, nutre tre appassionati, e forse insoliti, amori: gli autobus, i tram e i treni.
Spesso trascorre i pomeriggi viaggiando sulle ferrovie regionali lungo tratte percorribili in poche ore. Sale sul treno e sceglie uno scompartimento vuoto dove si sistema a suo agio e lì studia le lezioni per il giorno dopo o fantastica felice guardando fuori dal finestrino il paesaggio che fugge veloce. Atre volte invece sale su un autobus o sulla metropolitana soltanto per il piacere di viaggiare da un capolinea all'altro. Conosce a memoria non solo i percorsi, le stazioni ferroviarie e i nomi dei treni, ma anche quelli di tutte le linee urbane ed extraurbane dell'Atac di Roma delle quali cita senza incertezze numeri, fermate obbligatorie e a richiesta. E' in grado di predisporre con efficiente esattezza l'itinerario e i nodi di scambio tra metro, tram e autobus su qualsiasi percorso. Se ha voglia di un pezzo di pizza non scende sottocasa, ma attraversa la città con due linee di metro perchè quella della rosticceria della stazione Cornelia è, lui dice, più buona ed economica.
RITRATTI2004-01-13_0005Io 
Anche Ciccio ha diciotto anni ed abita a Roma ma al Quartaccio, un quartiere popolare molto degradato e spesso in cronaca per fatti di malavita. Ha i capelli rasati, occhi azzurri da bambino su un viso tondo e regolare dall’espressione tra l’ironico e l’impaziente. Frequenta la stessa scuola di Davide ed è ripentente cronico e recidivo.
Anche Ciccio ama gli autobus e la Metro ed ha una sciarpa della squadra del cuore per la quale si esalta e commuove. Quando morì suo nonno volle mettergli accanto la maglia biancoazzurra della Lazio, e solo dopo questo gesto di complice tenerezza l'ha salutato per l'ultima volta.
Ma tanto Davide tende alla regola formale  e all'organizzazione quanto Ciccio è un trasgressivo insofferente alle prescrizioni e viscerale pur se affettuoso ed estroverso. Veste largo: pantaloni over size, t-shirt, felpa, cappellino, scarpe da ginnastica. La sua prof di lettere lo ha aiutato a scoprire la poesia moderna e si è entusiasmato per Baudelaire, Rimbaud e altri maledetti, Pound compreso. La prof gli ha regalato un rimario che aveva portato in classe e gli ha ceduto volentieri quando ha visto i suoi occhi accendersi di desiderio.
Ciccio non studia quasi mai forse perché si considera un artista. Ha un'inclinazione spontanea per il ritmo, la rima e il suono ed ha organizzato anche a scuola concerti della sua musica: l'hip hop, perché lui è un b-boy, un rapper e un writer. Infatti invece di seguire le lezioni di Elettronica, Matematica o Fisica disegna, oppure consulta il rimario e scrive versi per le sue canzoni.
Il suo vocabolario è inzeppato di verbi come taggare, spakkare o devastare, ma la sua è smania da uccel di bosco e non violenza da predatore; la sua sregolatezza scolastica è anche un'inevitabile conseguenza dell'altrove a cui la sua anima e il suo cuore tendono. Anche Davide tende all'evasione e alla fuga verso luoghi imprecisabili, ma vorrebbe raggiungerli programmando meticolosi orari e coincidenze il che è forse una contraddizione.
Ci sono tante specie di amore e Davide e e Ciccio amano in modo diverso.
Davide è uno sportivo contemplativo, adorante, immaginativo e pattuito e le ragazze gli preferiscono i ragazzi più omologati e firmati, dotati di automobile o almeno di motorino; infatti che gusto c'è ad uscire o vagare verso l'ignoto con un fidanzato che ha programmato un'evasione sentimentale in autobus?
Ciccio è un artista possessivo e dissacratore, ma si dichiara fedele anche se conquista e perde ragazze con facilità.
Davide è ordinato e preciso osservante dell'ordine costituito.
Ciccio è caotico e compie notturne incursioni per taggare con gli spray i vagoni della metro o le vetture degli autobus, però giura che non imbratterebbe mai un monumento o un muro di una casa.
Ciccio e Davide viaggiano sugli stessi autobus e metropolitane ma salgono ai capolinea in ore diverse e quindi non si incontrano se non a scuola che uno frequenta episodicamente mentre l’altro con assoluta regolarità.
Ciccio esce randagio tra ombre e oscurità della notte romana cercando angoli e muri poco frequentati per dar vita alla sua sfida creativa, mentre Davide ama il cielo luminoso della città e i panorami estesi che ammira con suoi occhi geometrici disegnati sul suo viso triangolare ove trascorrono, come in una grafica futurista, i numeri degli autobus e gli orari dei treni sovrapposti alle immagini frammentate delle strade abbacinanti di Scauri percorse pedalando da solo. Sulle sue spalle un po’ curve conserva il calore del sole assaporato come una carezza mentre nel suo respiro, controllato come tutte le sue emozioni, ritrova il ritmo giusto per una nuova fatica: quella di una salita superata, di una meta raggiunta, di una prova di sé che racconterà, sornione, in classe imitando la voce di Giampiero Galeazzi.
Negli occhi azzurri di Ciccio si riflette un cuore impulsivo dove batte l'amore per la libertà, il rap, l'irragionevolezza. Per questo non è riuscito a convivere con la scuola, che l'ha meritatamente respinto. Ma se lo avesse accettato lui sarebbe rimasto volentieri in classe a subire Elettronica e Matematica e pur di raccontare e rivivere (con la stessa tenuità balzante di una bolla di sapone) le sue tag, le sue frequentazioni di centri sociali, di barboni, di personaggi alternativi e bevitori, di stazioni e gallerie della metro e di vagoni ferroviari visitati di notte a Termini, di birraterapia (suo il neologismo), di musica, di vita appunto. I suoi amici Orso, Omar, Tony, Buio sarebbero ancora capitati, più o meno clandestinamente, nella sua scuola, entrando dalla porta posteriore del bar per stare con lui durante quella stessa ricreazione che Davide trascorre invece con i professori ai quali chiede puntigliose  spiegazioni ed ulteriori esempi alla lavagna.
 
Tra le tante disapprovazioni di colleghi e presidi, guadagnate in una vita di lavoro a scuola, quella sulla mia ostinata e solitaria difesa di Ciccio è stata certamente una delle più meritate. Ma gliela dovevo, visto che sull'hip-hop e i murales ho imparato molto da lui.
Ora so che il tempo non ha cambiato molto Davide il quale dopo aver superato l'esame di stato, ovviamente con il massimo dei voti, ha iniziato a lavorare a progetto con discreta soddisfazione.
E mi ha telefonato anche Ciccio: due volte. Quando è morto il suo papà e quando è nata la piccola bimba colorata che lui ha avuto dalla sua compagna colorata. Tutto ciò non gli ha semplificato la vita, ma esprime tuttavia la sua invincibile, incoerente e spericolata ricerca dell'altrove e della felicità.
 
postato da: Mariaserena alle ore marzo 23, 2009 01:13 | link | commenti
categorie: scrivere, amore, racconto, roma, scrittura, giovani, davide, ragazzi, ciccio, maria serena peterlin
giovedì, 22 gennaio 2009

I miei Lucignoli ha una copertina

Nonostante la pubblicazione tramite LULU. com sia amichevolmente facilitata è possibile trovarsi in qualche difficoltà con le immagini da inserire in copertina. Questo accade quando non si è informatici, ma semplici utenti come nel mio caso. Sto elaborando alcune immagini, scelte tra quelle possibili.

Però penso che alla fine questa sarà la prescelta...

 

 

 


Si accettano gradite opinioni!
postato da: Mariaserena alle ore gennaio 22, 2009 16:18 | link | commenti
categorie: scrivere, scuola, pietro, alessio, peterlin, lucignoli, i miei lucignoli